Quanto le imprese dell'Emilia-Romagna fanno Open Innovation? E come l'Open Innovation può essere uno strumento per raggiungere obiettivi di sostenibilità?
Lo racconta il Report 2025 di MIA | Mappatura Innovazione Aperta, lo studio promosso da ART-ER nell'ambito del Technology Transfer and Innovation Program (TTIP) di Ecosister, pubblicato il 14 ottobre 2025.
L'indagine MIA, che ha coinvolto 110 imprese del territorio, ci consegna l'immagine di una regione dinamica, già classificata nel 2025 come forte innovatrice a livello europeo (Commissione Europea, 2025), con un punteggio superiore alla media nazionale. La vera novità emersa è l'evoluzione dell'Open Innovation, che non è più solo una strategia di business, ma si intreccia sempre più con gli obiettivi della transizione sostenibile.
I dati rilevano la solidità delle imprese emiliano-romagnole, con il 61% delle imprese mappate che ha registrato una crescita di fatturato negli ultimi tre anni. A guidare il cambiamento sono soprattutto le grandi imprese, che mostrano un approccio pragmatico alla sostenibilità. Ma l'innovazione non è un percorso solitario: l'ecosistema si basa su una fitta rete di collaborazioni, dove le università e gli istituti di alta formazione sono considerati i partner principali per lo sviluppo dell'innovazione.
Nonostante questi risultati incoraggianti, il Report MIA 2025 identifica due sfide cruciali da affrontare per consolidare la competitività globale della regione.
La prima riguarda il capitale di rischio e il rapporto con le realtà emergenti. La pratica di investire direttamente in startup o scaleup rimane ancora limitata e per questo il Report invita le grandi imprese a stimolare la crescita attraverso strumenti di corporate venture capital. Parallelamente, è fondamentale potenziare l'accesso al credito per le PMI, che spesso vedono le risorse economiche e finanziarie come l'ostacolo principale alla loro espansione.
La seconda sfida cruciale è l'internazionalizzazione. Oltre la metà delle aziende non intrattiene rapporti con partner europei o extraeuropei. È quindi necessario rafforzare la presenza globale dell'ecosistema e migliorare il coordinamento tra i numerosi intermediari presenti per ampliare le collaborazioni oltre confine.
Il Report MIA 2025, elaborato da ART-ER, Mind The Bridge e Università di Parma, è molto più di una mappatura: è uno strumento di autovalutazione e una bussola strategica per tutti gli attori dell'ecosistema. Per approfondire l'analisi dei dati, le tendenze sulla transizione ecologica e le indicazioni per il futuro, è possibile scaricare il Report completo:


